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CUORE DI LEGNO di Gian Luigi Piccioli


Perché è più di una semplice "riflessione sull'ambiente". È la storia dell'ultimo giorno di un cedro di ventidue secoli, condannato a morte.
L'insieme di storie racchiuse nella storia principale. La capacità dell'autore di farci sentire i pensieri del cedro e farci immedesimare con l'albero. Le riflessioni che si è costretti a fare e le conseguenti decisioni personali che si devono prendere. Ma si gioisce anche per il temporaneo finale quando il cedro, immobile nei suoi trenta metri d'altezza e venti tonnellate di peso, riprende ad invecchiare senza problemi.
"L'acquazzone era appena passato e, specchiandosi nelle pozzanghere, il cedro si asciugava al sole quando rivide Giulia. Lo guardava dal patio come le persone guardano gli alberi, gaiamente senza vederlo."
Questo consiglio di lettura è di Eunice Lelli, che estende l'invito a seguire con molta attenzione la Galaad Edizioni - casa editrice giuliese - per le sue interessanti pubblicazioni.
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