LA BIBBIA SCOMPARSA di Margaret Leslie Davis

03.11.2024
Perché lo consigliamo?

Perché racconta le vicende di una delle migliori copie della Bibbia stampata da Johann Gutenberg alla metà del Quattrocento, la numero 45. Copia venerata da molti collezionisti disposti a pagare cifre folli pur di averla. Una storia per chiunque abbia mai desiderato possedere un libro straordinario.
 

Cosa ci è piaciuto di più?
 

Che Estelle, la prima donna collezionista, riuscirà ad aggiungere il libro alla sua biblioteca apprezzandone il valore spirituale, rimanendo il suo ultimo proprietario privato.
 

C’è qualcosa che non abbiamo gradito?


L’atteggiamento generale dei collezionisti che pagavano per avere un libro raro senza apprezzarne il contenuto e quindi senza rendersi conto della responsabilità di avere un libro prezioso. E che il collezionismo era riservato solo agli uomini.  


Frase da sottolineare: 

“Ma lo scintillio delle loro biblioteche a volte brilla più forte della considerazione che hanno per gli stessi libri antichi. Il fatto che possano permettersi un Gutenberg non significa per forza che debbano amarlo o comprenderlo”.
 

 Grazie ad Eunice Lelli per aver scelto questo libro.


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