LA LISTA DI KERSTEN. UN GIUSTO TRA I DEMONI di Francois Kersaudy

16.03.2025
Perché lo consigliamo?
Perché è la vera storia di un uomo che con scaltrezza e coraggio riuscì a salvare migliaia di ebrei e altri prigionieri dai campi di concentramento nazisti. È un libro da leggere subito senza aspettare commemorazioni dedicate.

Cosa ci è piaciuto di più?

La capacità di Felix Kersten, uomo dimenticato dalla storia, un terapeuta che nell'esercizio della sua professione si ritrovò a curare Heinrich Himmler uno dei più feroci criminali nazisti, di sfruttare la dipendenza dalle cure dell'ufficiale e questa vicinanza per salvare migliaia di vite umane.

Cosa non ci è piaciuto?
Subito dopo la guerra, Kersten fu denunciato e trattato come un traditore. Ma ci fu chi non gli voltò le spalle e in riconoscenza al rischio che lui stesso aveva corso insieme alla sua famiglia, fece in modo di restituirgli la stima e il rispetto che meritava

Una frase da sottolineare

Estratto di una lettera di Himmler per Kersten:"Per lunghi anni, abbiamo discusso di molti problemi, e il vostro atteggiamento è stato ogni volta quello del dottore che, lontano da ogni politica, vuole sempre il bene dell'individuo e dell'umanità nel suo complesso".

 

Grazie a Eunice Lelli per aver consigliato questo libro. 


Ultimi articoli nel sito

Perché è un romanzo attualissimo, pur essendo ambientato nella Londra degli anni Trenta. Al centro c'è un tema che non smette di interrogarci: il rapporto tra individuo e denaro. Il protagonista, Gordon Comstock, tenta una ribellione radicale contro una società dominata dal "dio denaro": lascia il lavoro, rifiuta il compromesso, si sottrae alla...

Perché è un romanzo che, pur raccontando uno spazio ristretto, riesce a restituire un intero mondo. Naguib Mahfuz ci porta in un vicolo di Il Cairo, in un microcosmo fatto di desideri, illusioni e limiti sociali, dove ogni personaggio sembra muoversi tra ciò che è e ciò che vorrebbe essere. È una storia profondamente umana, che parla di...

Perché è uno di quei racconti che, pur nella loro apparente semplicità, aprono interrogativi profondi sull'esistenza, sul lavoro e sul rapporto tra individuo e società. Herman Melville costruisce una storia minimale - un ufficio, un copista, una routine - ma da questa normalità nasce qualcosa di inquietante e universale. Bartleby non si...

Perché già il titolo è un manifesto. Una donna. L'articolo indeterminativo porta dentro di sé tutta la tensione del libro — la storia di una persona che vuole diventare una storia universale, il racconto di una vita individuale che si offre come specchio collettivo. Sibilla Aleramo pubblica questo romanzo nel 1906 sapendo benissimo cosa sta...

Share