LA SCOPERTA DELLA CURRYWURST di Uwe Timm

08.09.2024

Perché lo consigliamo?

Perchè è una storia che parte da un presupposto quasi banale, legato ad un ricordo che riporta il narratore alla sua infanzia: il sapore di una buonissima currywurst che usava mangiare ad un chiosco ad Amburgo. E poi prende una piega che banale non è affatto, perchè racconta la Storia di una città, Amburgo appunto, alla fine di aprile del 1945 pochi giorni prima del suicidio di Hitler. I racconti personali di Lena Bruchen, colei che la currywurst l'aveva (forse) inventata si intrecciano con la Storia, in una sorta di altalena di emozioni e ricordi che non lasciano indifferenti.   


Cosa ci è piaciuto di più?

La narrazione e lo stile dello scrittore che non fanno lasciare la pagina. Chi lo leggerà potrà scoprire che vi sono due tempi diversi del racconto: il presente del narratore che vuole sapere gli ingredienti e i segreti della ricetta e il passato nelle parole e nei ricordi della signora Lena. Questi due tempi si intersecano in modo magistrale senza che chi legge possa esserne disorientato.


C’è qualcosa che non abbiamo gradito?

Forse la crudezza della narrazione in alcuni passi. Quando si parla di città occupate e di guerra non si può edulcorare nulla.  Ed Uwe Timm non lo ha fatto.


Frase da sottolineare:

“Sì, disse, sono io che ho inventato la currywurst.

E come?

E' una storia lunga, disse. Ce l'hai un pò di tempo?

Sì ce l'ho.

Magari, disse, la prossima volta mi porti una fetta di torta. E io ti preparo il caffè.”


Maria Rosaria Vitalone che consiglia questa lettura suggerisce di affrontarla ponendo attenzione alla voce narrante. Non dice di più!  


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