TUTTI I SOLDI DI ALMUDENA GOMEZ di Valentina Di Cesare

05.10.2025

Perché lo consigliamo?

Perché è la storia di un rapporto che si consolida con il tempo, al di là del passato, al di là delle esperienze vissute. Un rapporto fatto di gesti, di sguardi, di comprensione, di solidarietà e di insegnamenti. Un rapporto unico che solo Almudena e Ivetta, le due protagoniste principali di questa storia, hanno compreso e vissuto. Almudena, nata in Ecuador e partita per l'Italia un giorno di giugno dei primi anni '90, si è adattata a fare qualsiasi lavoro sempre in nero, fino ad approdare a Milano dove riesce a trovare un lavoro stabile e in regola: è la badante di una ricca signora, Iva Jolanda Pieri in Cols, Ivetta per l'appunto. Una donna ricca, vedova, madre e sola. E' stata bellissima da giovane, le sue foto sono disseminate nella sua grande casa. Nonostante abbia figli adulti Ivetta è sempre sola, a parte qualche buon amico che ogni tanto sente e vede, finché le forze le danno la possibilità di farlo; i figli non vanno d'accordo tra loro, figuriamoci con lei. Non fosse stato per Almudena che la assiste per molti anni, di certo non avrebbe avuto alcun conforto. 
 

Cosa ci è piaciuto di più?

Ci sono risvolti sorprendenti, sotterfugi e verità nascoste che rendono questa storia ricca, reale, intrigante al punto giusto. Il racconto delle vicende non segue una linea temporale precisa, ma, sapientemente, la Di Cesare costruisce le identità delle due protagoniste attraverso salti temporali che attraggono molto di più il lettore. Così impariamo a capirle, a conoscere le loro personalità, il loro carattere e il loro modo di muoversi nella vita e anche che i soldi non sono il punto focale della storia. La verità, le differenze sociali, il valore affettivo tra le persone, l'amicizia ed il rispetto sono il centro della storia
 

C’è qualcosa che non abbiamo gradito?

Nulla in realtà. Questa storia mette in chiaro anche un lato molto scomodo: il rapporto tra genitori e figli non si deve dare per scontato.
 

Frase da sottolineare:

" A non dirle le cose si finisce per non crederci più - le aveva sentenziato una sera la Signora Cols - Ci ritroviamo a non sapere più chi siamo né cosa sia questa carcassa che porta a spasso la nostra anima dalla mattina alla sera. Quando accade è un peccato, i fraintendimenti trovano terreno fertile tanto da costruire possenti cattedrali di equivoci. Impara a parlare, a sfogare, impara la ribellione!"


Questo libro ci viene consigliato da Maria Rosaria Vitalone. 

Valentina Di Cesare è una scrittrice abruzzese, nata a Sulmona e cresciuta a Castel di Ieri. Questo romanzo proposto è stato pubblicato nel 2022, mentre nel 2025 per Caffèorchidea edizioni ha pubblicato Gli istrici. Prima ancora L'anno che Bartolo decise di morire, edito Arkadia nel 2019 e Marta la sarta, edito Tabula Fati nel 2014, tradotto in romeno e in tedesco. Da Marta la sarta, inoltre, è stato tratto uno spettacolo teatrale con la regia di Eva Martelli. Ha scritto anche il racconto lungo Le strane combinazioni che fa il tempo pubblicato da Urban Apnea nel 2018 e un racconto breve dal titolo Ida e Vika inserito nell'antologia benefica Non siamo sole, edita Galaad Edizioni nel 2022.

Buona lettura! 


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