CUORE DI CANE di Michail Bulgakov

21.12.2025

Perché lo consigliamo?

Consigliamo Cuore di cane perché è un’opera originale e provocatoria, capace di unire satira, fantascienza e critica sociale. Bulgakov utilizza una storia apparentemente assurda per riflettere sui pericoli di un progresso imposto e sulle conseguenze della manipolazione dell’uomo. Il racconto è ancora attuale perché pone domande fondamentali sull’etica scientifica e sulla natura umana..


Cosa ci è piaciuto di più?

L’aspetto più interessante è la trasformazione del cane Šarik in essere umano, narrata con ironia ma anche con grande profondità. Attraverso questo espediente, Bulgakov mostra come l’uomo non diventi “migliore” solo grazie alla scienza o al cambiamento delle condizioni esterne. Molto efficace è anche il tono satirico, che rende la lettura coinvolgente e a tratti divertente, pur trattando temi seri come il potere, l’ignoranza e la perdita dei valori


C’è qualcosa che non abbiamo gradito?

Alcuni passaggi possono risultare complessi, soprattutto per chi non conosce bene il contesto storico della Russia sovietica. Inoltre, il linguaggio e le situazioni grottesche possono inizialmente disorientare il lettore. Di certo queste difficoltà sono compensate dalla forza del messaggio e dall’originalità della narrazione.


Frase da sottolineare:

«La rovina non è nei gabinetti, ma nelle teste.»
 

Proposta di lettura che arriva da Maria Rosaria Vitalone.

Curiosità: Cuore di cane fu scritto da Michail Bulgakov nel 1925, ma a causa della censura sovietica non venne pubblicato ufficialmente in Russia fino al 1987, più di sessant’anni dopo. Per lungo tempo l’opera circolò solo in forma clandestina, come molti altri testi di questo autore, considerati scomodi dal regime per il loro tono critico e satirico. Cuore di cane anticipa molti temi che Bulgakov svilupperà nel suo romanzo più famoso, Il Maestro e Margherita. In entrambe le opere l’autore utilizza elementi fantastici e surreali per criticare la società sovietica e smascherarne le contraddizioni


Ultimi articoli nel sito

Perché è un romanzo che, pur raccontando uno spazio ristretto, riesce a restituire un intero mondo. Naguib Mahfuz ci porta in un vicolo di Il Cairo, in un microcosmo fatto di desideri, illusioni e limiti sociali, dove ogni personaggio sembra muoversi tra ciò che è e ciò che vorrebbe essere. È una storia profondamente umana, che parla di...

Perché è uno di quei racconti che, pur nella loro apparente semplicità, aprono interrogativi profondi sull'esistenza, sul lavoro e sul rapporto tra individuo e società. Herman Melville costruisce una storia minimale - un ufficio, un copista, una routine - ma da questa normalità nasce qualcosa di inquietante e universale. Bartleby non si...

Perché già il titolo è un manifesto. Una donna. L'articolo indeterminativo porta dentro di sé tutta la tensione del libro — la storia di una persona che vuole diventare una storia universale, il racconto di una vita individuale che si offre come specchio collettivo. Sibilla Aleramo pubblica questo romanzo nel 1906 sapendo benissimo cosa sta...

Perché è una riscrittura intensa e originale del mito classico, in cui la figura leggendaria del Minotauro viene ribaltata: non più mostro feroce, ma creatura sensibile, malinconica e sola, intrappolata non solo nel labirinto, ma nel suo stesso essere. Perché il protagonista “altro” e l’ambientazione specchiata del labirinto offrono una meditazione...

Share