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L'ULTIMO VERO BACIO di James Crumley


Perché chi non ha mai preso in considerazione il pensiero di leggere un noir, dovrebbe leggere questo e potrebbe cambiare idea.
Perché è un viaggio fatto di eccessi e tanta, tanta umanità, in cui il lettore viene trascinato insieme a personaggi vivi, cinici, ironici, disperati, che escono dalla pagina e regalano un intrigo geniale, ricco di colpi di scena inaspettati che lasciano stupiti.
Perché è un romanzo straordinario, di una potenza narrativa fortissima.
Perché è "una storia morale senza morale".
L'abilità di Crumley nel creare un intreccio avvincente, capace di sorprendere fino all'ultima pagina. E i personaggi e i luoghi che l'autore ha fatto "vivere": un bulldog che sbava per una ciotola di birra, Rosie e la malinconia del suo bar, il poeta fallito, il pio rifugio per tossici e prostitute, Betty Sue, diciassettenne scomparsa da dieci anni. E C.W. Sughrue, il protagonista, che per soli ottantasette dollari, deciderà di andare a cercare quella ragazza e che insieme a chi legge sarà travolto dagli eventi.
Che "L'ultimo vero bacio" possa essere considerato "solo" un romanzo di genere. Perché, al di là delle etichette, è un romanzo bellissimo.
"Nessuno vive in eterno, nessuno resta giovane abbastanza a lungo. Il
mio passato sembrava bagaglio in eccesso, il mio futuro una serie di lunghi
addii, il mio presente una fiaschetta vuota, l'ultimo vero drink che già mi
faceva la lingua amara."
Questo consiglio di lettura è di Manuela Costantini. Questo romanzo è stato pubblicato nel 1978 il titolo originale era The Last Good Kiss ed è stato considerato da molti scrittori come la migliore opera di Crumley.
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